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Ma chi me lo fa fare? Come il lavoro ci ha illuso: la fine dell’incantesimo
La Biblioteca Comunale di Sanarica รจ lieta di annunciare che presto sarร disponibile il nuovo Servizio di Prenotazione Libri! Questo servizio permetterร agli utenti di riservare i libri direttamente online e ritirarli comodamente in biblioteca.
๐ Restate sintonizzati! Maggiori dettagli su modalitร e data di attivazione del servizio saranno comunicati a breve.
Per ulteriori informazioni, contattateci via email o telefono.
La Biblioteca Comunale di Sanarica vi ringrazia per il vostro interesse e vi invita a scoprire questa nuova opportunitร !
| ISBN | 9791259851369 |
|---|---|
| Autore | |
| Genere | |
| Argomento | |
| Casa editrice | |
| Anno di pubblicazione | 2023 |
| Pagine | 256 |
Efficienti, dinamici, creativi. Ma anche: sovraccarichi, avviliti, depressi. Stanchissimi. Pieni di lavoro. Divisi fra call, impegni familiari e pubbliche relazioni, la luce blu degli smartphone che ci illumina il viso, la notte. Oppressi dal lavoro ma anche del lavoro innamorati, rapiti, vittime di una sindrome di Stoccolma aziendale. Perchรฉ oggi il lavoro รจ tutto e tutto รจ lavoro. Eppure, mai come oggi, la sensazione รจ che questo lavoro non basti. Mai come oggi, in un mondo post-pandemico che continua a cantare le magnifiche sorti del neoliberismo, lavorare รจ sembrato altrettanto privo di senso. Una domanda spettrale, allora, ha cominciato ad aggirarsi fra noi: ma chi me lo fa fare? Chi me lo fa fare di continuare a credere che il lavoro dei sogni arriverร e non mi sembrerร nemmeno piรน di lavorare? Chi me lo fa fare di continuare a pensare che se mi impegno, prima o poi ce la farรฒ? Chi me lo fa fare di ritenere che non esista unโalternativa? Attraverso esplorazioni storiche e accurate ricognizioni del presente, Maura Gancitano e Andrea Colamedici ci spingono a riflettere sulle origini e gli sviluppi di un concetto, quello di lavoro, sfaccettato e controverso, mettendone in luce i legami con ciรฒ che abbiamo di piรน sacro, come la religione o la moralitร . Ma ci invitano anche a ribaltare la prospettiva sulle retoriche del privilegio o del merito. E soprattutto ci spingono a immaginare: una soluzione, un mondo in cui sia possibile cambiare. โMa chi me lo fa fare?โ diventa allora un atto dโamore verso la nostra finitezza e umanitร , verso la nostra stanchezza e la nostra voglia di resistere. Una coraggiosa presa di coscienza per capire finalmente che il lavoro โ per quello che oggi lโabbiamo fatto diventare โ รจ una trappola, una a cui dobbiamo a tutti i costi sottrarci. Ma magari a passo di danza.
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