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La certosa di Parma
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La Biblioteca Comunale di Sanarica vi ringrazia per il vostro interesse e vi invita a scoprire questa nuova opportunitร !
| ISBN | 9788806254551 |
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| Argomento | |
| Casa editrice | |
| Anno di pubblicazione | 2022 |
| Pagine | 496 |
Nella secolare disputa fra gli amanti di Stendhal che preferiscono “Il rosso e il nero” e quelli che preferiscono “La Certosa di Parma” (i rougistes e gli chartreux, come vengono chiamati in Francia), quasi a smentire la dedica che chiude il romanzo, ยซTo the happy fewยป, questi ultimi sono senza confronto i piรน numerosi. Consacrato come capolavoro, a un anno dalla sua pubblicazione, grazie a un monumentale saggio di Balzac, soprattutto dai primi del Novecento in poi La Certosa di Parma diviene il romanzo piรน celebre e piรน letto di Stendhal. E questo nonostante la stesura rapidissima โ fu scritto in soli cinquantatre giorni alla fine del 1838 โ e la natura composita dei materiali e delle fonti utilizzati. Al ยซpreambolo milaneseยป del primo capitolo, l’unico che l’autore abbia voluto intitolare, segue l’anti-epopea della battaglia di Waterloo, che inaugura l’etร del disincanto. Come l’oscuro Julien Sorel, anche il nobile Fabrizio del Dongo รจ nato troppo tardi per conoscere il tempo dell’eroismo, della gloria e della spensierata allegria dopo le vittorie. E coloro che invece lo hanno vissuto con gioia ed entusiasmo, come la duchessa Sanseverina e il conte Mosca, devono accontentarsi di meschini succedanei, feste e intrighi alla corte del principe Ernesto Ranuccio IV. In tutta la parte ambientata a Parma emerge la traccia della fonte principale di quello che nell’idea originaria di Stendhal sarebbe stato ยซun romanzettoยป: la ยซcronacaยป manoscritta L’origine delle grandezze della famiglia Farnese. Ne รจ nata invece una storia trascinante, calata, con una scelta geniale, nella realtร della Restaurazione in Italia. Storia fatta di passioni e cinismo, poesia del paesaggio e beffardo ritratto di ambienti e di figure aggrappate a idee e comportamenti dell’ancien Rรฉgime ormai solo scimmiottati, avvelenamenti sventati e riusciti, un’evasione rocambolesca, amori taciuti o confessati, esaltanti e distruttivi. La passione di Stendhal per l’opera lirica si riflette in questo melodramma nel quale ogni ruolo, sia dei protagonisti sia dei comprimari, รจ delineato con l’implacabile brevitas distintiva del suo stile. Spicca l’invenzione della Sanseverina, uno dei piรน affascinanti personaggi femminili mai creati dalla letteratura. Storia con una conclusione tragica temperata perรฒ da un’irriducibile ironia, e raccontata con quel ยซbrioยป che secondo Stendhal definisce lo spirito italiano. Storia impossibile da ambientare in Francia, e che solo l’Italia come lui l’ha immaginata e amata poteva offrire.
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