- Home
- Chi siamo
Chi siamo
Le origini di Sanarica
Il territorio di Sanarica fece parte del Principato di Taranto fino alla morte del Principe Giovanni Antonio Orsini del Balzo, morto in Altamura nel 1463. Nel 1192, il feudo di Sanarica viene concesso da re Tancredi d’ Altavilla, conte di Lecce, a Evangelista Lubelli e, successivamente, da Carlo II dโAngiรฒ a Giacomo Pipino. Nel 1301 risulta intestatario Ugone del Balzo, a cui succede, nel 1308, il figlio Raimondo e a questi nel 1375 il nipote Raimondello Orsini del Balzo, sposo di Maria DโAnghien, contessa di Lecce. Il feudo passa alla morte di Raimondello nel 1406 ad Andriolo Lubelli e alla sua discendenza.
Nel 1661 re Filippo IV di Spagna eleva il feudo di Sanarica a ducato che viene portato in dote da Antonia Caterina Lubelli a Massenzio Martini nel 1752 e alla sua discendenza. Antonia Martini, ultima signora di Sanarica, porta il titolo nominale al marito Francesco Paolo Basurto, duca di Alliste e alla sua discendenza, attuale detentrice del titolo. Sanarica risulta, nel sec. XVIII, far parte della “terra in Otranto, in diocesi di Otranto”. I Basurto tennero il feudo fino alla soppressione della feudalitร , operata nel 1806.
Il Palazzo Ducale
Alla prima metร del 1500 risale la costruzione del Palazzo Ducale, interessante opera storico-artistica. Ampliata e modificata nei due secoli seguenti, del palazzo si ammirano, il portale, le finestre, alcune decorazioni e affreschi allโinterno. Il complesso costituisce un intero isolato, con accesso principale dallโattuale Piazza Martini fronteggiante la Chiesa Madre.
Il Palazzo ducale insistente in Piazza Martini fu eretto su un vecchio e diroccato castello ed รจ circondato da un fossato. Il vecchio castello รจ stato costruito dal feudatario dellโepoca e non aveva nessuna altra difesa che le propria mura, era circondato da una pianura e successivamente da piccole strade su cui facevano fronte le case della nascente borgata.
La Biblioteca oggi
Oggi, il Palazzo Ducale di Sanarica si rinnova e inizia una nuova vita, legata alla necessitร di recuperare e restituire alla cittร uno spazio coerente con il valore culturale espresso dal monumento. Il Palazzo Ducale diventa un nuovo spazio rappresentativo della cittร , fortemente attrattore di iniziative culturali, caratterizzato da una formidabile facilitร di collegamento urbano ed extraurbano. La rifunzionalizzazione del Castello garantisce una โcontinuitร โ di vita del monumento, al di lร delle occasioni, delle ciclicitร stagionali o di circostanze legate ad eventi straordinari, una vitalitร quotidiana, legata a semplici esigenze locali. La fruibilitร del bene pubblico consente di restituire alla comunitร quegli spazi storici che sono testimonianza e memoria culturale del territorio, facendo del Castello uno spazio culturale e di aggregazione sociale e dando continuitร allโimmagine identitaria che il castello ha svolto per secoli per la cittadina di Sanarica.